Mabon – Equinozio d’Autunno – 22/23 Settembre

Mabon è il sabba dell’Equinozio d’Autunno, antica festività celtica che indica il penultimo ciclo dell’anno agricolo, quello che indica la chiusura della stagione dei frutti e l’imminente avvicinarsi della stagione della morte, l’Inverno.

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Produced by: 

Priorato di Horus/Maat

Production Date: 

September 18, 2021

About this Media:

Mabon segna il completamento del raccolto con la vendemmia dell’uva, dono di Dionisio, dio della vite e dell’ebbrezza.  Il vino che fermenta nelle botti al buio rappresenta il passaggio, la trasformazione, il cambiamento.
Il costante messaggio degli Equinozi è infatti che il tempo dell’equilibrio marca l’inizio della trasformazione. E la prossima, quella invernale, consiste in un viaggio nel sè profondo, in contatto con le divinità che si ritirano dal mondo manifesto.

Il simbolo di Mabon è la Cornucòpia, letteralmente “Corno dell’abbondanza”, dal latino cornu (corno) e copia (abbondanza). E’ un simbolo mitologico di cibo e abbondanza che ben si adegua a rappresentare lo spirito di completezza di questo periodo.
Anche nella mitologia romana la troviamo spesso portata dalla dea Abbondanza.

Si tratta quindi di una festa facile da comprendere: contiene gratitudine e malinconia, trasformazione e declino, abbandono e riorganizzazione, celebrazione e addii, introversione e socialità. Tutti questi sentimenti sono in equilibrio contrapposto e tutto è segnale della prossimo giro di ruota.
Come ogni momento di passaggio ci vengono posti infiniti interrogativi che trovano risposta solo nel quadro più definito dell’intero ciclo della Ruota dell’anno.

Questo è il sabba dell’Equinozio d’Autunno, antica festività celtica che indica il penultimo ciclo dell’anno agricolo, quello che indica la chiusura della stagione dei frutti e l’imminente avvicinarsi della stagione della morte, l’Inverno.

Nel tempo dei Misteri Eleusini greci, l’Equinozio d’Autunno era il momento della discesa di Persefone nell’Ade e del dolore di Demetra.

E’ quindi un tempo di equilibrio, dove la notte e il giorno sono ugualmente suddivisi, ma da questo momento la luce inizierà a diminuire a favore dell’oscurità.

E’ un momento di preparazione, dove si fanno i conti con ciò che si è raccolto durante l’anno.  Ma non sempre le stagioni ci regalano ciò che abbiamo seminato: l’accettazione dei frutti ci insegna ad accogliere quello che la Terra ci dona, affidandoci al suo buon senso ed imparando a godere di ciò che si ha, anzichè vivere lamentandosi per ciò che manca.

Il potere dell’Acqua dell’Ovest, la magia di Mabon, è proprio questa: l’abbandono, l’accettazione e la preparazione alla trasformazione.
Nel Cristianesimo Gnostico questa festa è dedicata all’Arcangelo Michele, il guerriero più forte della milizia celeste.

Come celebrare Mabon

Il tema è bilanciare le polarità, quindi il suggerimento è di fare qualcosa che riguardi l’equilibrio nella vostra vita. Gli elementi maschili e femminili della vostra personalità hanno bisogno di uguale rispetto ed espressione. La notte di Mabon, quando le ore di luce e le ore di oscurità sono equivalenti, è una notte per onorare l’equilibrio della Dea e del Dio (magari invocando Persefone e Dioniso) e l’armonia della materia e dello spirito, celebrando non solo la vita spirituale del mondo prossimo, ma anche la fisica di questo mondo.
È anche tempo per fermarsi a riflettere, rilassarsi e apprezzare i frutti dei propri personali raccolti.
È un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci si prepara al periodo dell’anno in cui è bene esplorare la propria interiorità.
Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in sé stessi.

Mabon è considerato tempo dei misteri. È il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. Le divinità vengono ringraziate per i loro doni, auspicando il futuro ritorno dell’abbondanza per gli anni successivi, ricordandoci di lasciare una parte del nostro banchetto per la Terra e le sue creature: tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla tavola di Mabon per adornarla e ciò che è avanzato dal banchetto, verrà portato all’aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.

Gli incensi per l’equinozio d’autunno includono benzoino, mirra, pino, salvia, ibisco e petali di rose.
I petali di rosa e la salvia possono essere messi anche sulla tavola, a patto che non siano freschi.
Le erbe associate con questa festività sono il grano, le foglie di vite e di quercia.
Si possono bruciare i cardi (il significato è che il divino si trasforma nel suo aspetto di Donna Saggia e Cacciatore).
Le decorazioni tipiche di questo periodo dell’anno includono anche la cornucopia, ovvero il corno dell’abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell’anno, a significare in modo simpatetico l’abbondanza dei doni della Madre.

Durante il rituale si possono invocare gli elementi singolarmente e riconoscerli, ringraziandoli, per le loro influenze benefiche.
Salutateli innalzando il calice per ognuno di essi:

“Alla Terra: per la stabilità, per l’aiuto nel mantenere la casa, la salute, il lavoro ed il benessere
All’Aria: per l’ispirazione che aiuta nella conoscenza e nella comprensione
Al Fuoco: per l’energia che aiuta a sostenere la spinta dell’ambizione di cui necessitiamo per portare a termine i nostri progetti
All’Acqua: per lo scorrere gentile che aiuta a mantenere la calma e l’equilibrio emotivo nei rapporti.“

La Dea appare in veste di Madre dell’Abbondanza, Madre della Terra e Regina del raccolto. Il Dio è visto come Mabon, il Padre del Cielo, Re del Grano e Signore del raccolto.
Il Signore e la Signora regnano sulle celebrazioni del ringraziamento che inizia al tramonto e perdura per tutta la notte.

La tavola, imbandita con tovaglia e tovaglioli di colori autunnali, con candele rosse o marroni, può essere decorata con erbe secche, castagne, noci, more, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali. Non devono mancare biscotti di farina di avena, mandorle e vino per ringraziare gli antenati.
Pietanze tradizionali sono il pane di grano, i fagioli, le patate e le zucchine al forno.
Il fuoco viene acceso con le foglie secche che si raccolgono in giardino.

Sono molto indicati in questo periodo gli esercizi di rilassamento e di meditazione. Se ne avete la possibilità, concedetevi una breve vacanza con l’esclusivo scopo di riposare.
L’equinozio d’autunno è il periodo ideale per passeggiate ed escursioni in campagna e in collina, per salutare la Natura che si prepara al suo riposo invernale.